Notte prima degli esami di terza Media…

by Raffaelli Roberto on

17/6/81

 

Eravamo in un anno in cui il sole cadeva sempre più giù,

col Duomo davanti eravamo seduti lì.

Ad ascoltare coloro che ti dicevano non dai per quel che sei,

studia e vedrai che riuscirai di più.

L’ora di Italiano non finiva mai con la professoressa che

mi diceva hai torto non dire mai quel che vuoi.

L’ora di Matematica era la più ascoltata chissà perché con la professoressa che

mi diceva sii più ordinato mi ringrazierai.

Le scienze mi piacevano molto però non avevo voglia di studiarle,

fino a quando l’interrogazione non era arrivata.

L’ora di storia non aveva ne capo ne coda però era la più temuta con l’interrogazione alle porte.

Con la professoressa che ti diceva mio figlio studia da Dottore mio marito è avvocato mio zio fece una parrocchia…

L’ora di Geografia la stessa storia, lei diceva ci ho studiato tanto, venerdì 17 ho dato gli esami.

L’ora di Francese è tutta una storia da raccontare con “Smaghetto Kid” in giro qua e la.

L’ora di Artistica non quadrava mai, i pennelli a casa, le scuse non erano mai troppe.

L’ora di Tecnica era tutta una barzelletta tranne la supplente che interrogava qua e là.

L’ora di fisica non esisteva più col professore che ti diceva ora fai teoria venerdì la stessa storia.

L’ora di religione era tutta da ridere, non si faceva niente oltre al casino su cui eravamo tutti d’accordo.

L’ora di musica erano tutti aerei e palline di carta fino che il compito non è arrivato ai ai ai.

Sono andato male anche in quello però con la chitarra la professoressa non mi batterò mai.

L’ora di ricreazione è arrivata ormai, suona la campanella di corsa tutti in corridoio.

L’argomento è comune, chiasso e spedizioni punitive, le gelosie, i fatti sono comuni a tutti.

L’ultimo giorno è arrivato ormai, domani gli esami, speriamo di arrivarci tutti insieme.

Dopo gli esami non ci vedremo più però, compagni, io voglio restare ancora con voi.

Vorrei che questo giorno non termini mai fino a quando non ho concluso a raccontare la storia  di un età così, delle vicende di una terza A, l’ultima aula, domani non ci rivedrà.

 

(scritta nel cesso piccolo di via Fano 41 il 17/6/1981)

Written by: Raffaelli Roberto

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