Pump up the volume

DEMO 130

by Raffaelli Roberto on

Demo 130 wav
Demo 130 mp3

UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE

Corso di Perfezionamento in Computer Music Production & Sound Design

DEMO 130

Relazione finale di:

ROBERTO RAFFAELLI

Anno Accademico 2018/2019

SOMMARIO

Introduzione

Descrizione del lavoro

La scelta del titolo

Approccio alla nuova versione Cubase

La struttura musicale

La ricerca dei suoni.

·       I Campioni.

·       I VST

·       Le chitarre

·       Le voci

Mastering

Gli ascolti

Conclusioni

Bibliografia

Sitografia

Discografia

Introduzione

Facciamo il bis?

No, costa e poi porta via tempo…

Ma dai. Facciamo il bis?

Guarda che l’impegno è tanto, poi che novità vuoi che ci siano?

Fanno un nuovo laboratorio certificato

Dov’è il modulo per l’iscrizione?

Descrizione del lavoro

Quando sei “ripetente”, e sai cosa ti aspetta alla fine, ti prepari fin dall’inizio al progetto finale.

Cerchi di cogliere la “novità” ad una lezione (e considerando quante già ne sai di tuo e soprattutto le tantissime apprese l’anno precedente non è semplice… ma la bravura dei professori anche quest’anno hanno scovato qualcosa che non conoscevo) per applicarla come fatto nel progetto dello scorso anno.

E qui nasce la difficoltà.

Prima di scegliere il definitivo, pensato, composto, mixato e finalizzato tra il pomeriggio di sabato 23 marzo ed il primissimo pomeriggio di domenica 24 marzo, in testa sono vagati almeno 8 progetti tanto è vero che avevo “minacciato” il Professor Gabrielli di presentare come progetto finale un LP (abbiamo un’età e siamo legato al vecchio vinile).

Ma procediamo per step:

  1. Pezzo nuovo chitarra e voce: fatti tanti dov’è la novità…
  2. Remixiamo il pezzo dello scorso anno: “No Bebo, facci sentire qualcosa di nuovo!”
  3. Rimettiamo mano su Santo Angelini riprendendo il mixaggio fatto dall’autore e completandolo con nuovi suoni e nuove tracce: tracce audio non sincronizzate con il midi e decisamente bruttine: anche Federico Alar Simonazzi storce la bocca… lasciamo perdere
  4. Batteria campionata di “Walk this way” dei RUN-DMC e poi pezzo rock sfruttando chitarra elettrica USB Ampli VST (prova fatta anche a lezione in laboratorio ma in cuffia per rispetto allo stomaco dei compagni) con la chicca della voce registrata tramite il microfono interno della chitarra classica amplificata: troppo lento il campione e poi non è a tempo (provare per credere: sembra paro ma quando lo metti a loop ti accorgi che non lo è) ma l’idea della voce fatta dentro la chitarra classica me la tengo per il prossimo anno
  5. Siamo proprio sicuri che le voci del Santo non sono riciclabili? Abbiamo verificato che viene una ciofeca
  6. Remixare il Gloria Rap? Si! È un grosso lavoro di Sound Design, mescola campionamenti a tracce midi e tracce audio. Tutti i campioni accordati tra detune, pich e poi voci registrate con microfono serio accoppiate a voci registrate col telefonino sfruttando la compressione di WhatsApp ed estratte sfruttando WhatsApp Web: però un pezzo da chiesa…
  7. Deciso faccio “#22%” che tradotto significa” l’importante è fatturare…” praticamente il taglio di brano da 5 minuti a 48 secondi pagato come se avessi remixato tutta l’Aida di Verdi! Però il Gloria Rap è scolasticamente pregno di trucchetti
  8. Per la Festa del Papà (tradotto -12 giorni alla presentazione del progetto) ti regalo il microfono USB: allora faccio il Gloria Rap pure applicando lo studio della latenza tra microfono USB e schede audio varie
  9. Sovraccarico CPU: core i3 e 32 tracce ed una cinquantina di VST non vanno d’accordo!

E adesso?

Dallo scorso anno l’idea di cambiare hardware di lavoro frullava per la testa ma abbandonare l’ormai storico portatile e l’affidabilissima cuffia era un passo troppo grande, poi comportava abbandonare la versione di Cubase che avevo per la nuova e chi lascia la vecchia via per la nuova… FA BENE!!!!

PC nuovo fisso casse esattamente a triangolo equilatero come da lezione su mixaggio, sub e 5.1 disponibile (per questa volta solo stereo: se faccio il tris organizzatevi nel laboratorio).

Versione CUBASE LE 9,5 compresa nel corso.

Ora basta estrarre il “gloria” da un PC e portarlo sull’altro.

Hai la versione LE non ti basta…

-6 alla consegna!

Allora, calma, quale era l’idea di partenza?

Applicare novità

La scelta del titolo

Sono legato a bellissimi ricordi a 130BPM sia come D.J. che come fonico.

Mi è sorto naturale scegliere questa frequenza per creare una Demo delle potenzialità di Cubase 9,5 LE.

Infatti, il brevissimo tempo con cui sono riuscito a realizzare il pezzo non va preso come scarsa voglia di impegnarsi (vi giuro, ho anche dei WhatsApp a dimostrarlo, che abituato a tracce infinite e mandate su mandate i limiti del mixer versione LE hanno richiesto impegno) o estrema bravura del sottoscritto ma alle altissime potenzialità del software.

Colgo qui l’occasione per ringraziare gli autori dei loop e dei Groove contenuti in Cubase: fatti veramente bene.

Approccio alla nuova versione Cubase

Io, come penso qualsiasi musicista, quando ho per le mani qualsiasi nuovo strumento esperimento le potenzialità.

Tastiera Korg? Proviamo i suoni, proviamo gli arranger.

Cubase: Fracastoro ha detto che a destra c’è la libreria loop… Proviamo! La batteria di Billie Jean: quasi quasi ci suono sopra una cover.

Si però questo suona bene. C’è pure le linee di basso > chitarre > chitarre fanno un po’ c… ma poi ci mettiamo gli ampli VST. Funzionano: in laboratorio sembravo Van Halen uno dei più grandi chitarristi al mondo divenuto famosissimo per un pezzo di Tastiera.

Morale della favola scatta l’idea.

La struttura musicale

Come avrete già capito anche dall’ascolto in realtà non c’è nulla di suonato ma e semplicemente l’assemblaggio di vari Campioni di batteria a 130 BPM (la 9,5 LE non permette la messa a tempo automatica dei loop come la 10PRO quindi scelta vasta ma limitata a quelli a 130) ed una serie di Groove midi già contenuti. Un approccio più da D.J. che da musicista

Portando i Groove sulla struttura a 130 BPM si settano automaticamente a tempo, peccato che i canali della versione LE sono limitati e quindi costretto ad inserire alcuni loop sulla stessa traccia ottenendo a volte effetti migliori del previsto altre creando qualche imperfezione.

Ovviamente messi a Tono con il correttore di tonalità sulla traccia (devo approfondire meglio come funziona ma funziona).

Ovviamente poi grosso lavoro di mixaggio: qui entra la bravura del “Computer Music Production & Sound Design”.

La ricerca dei suoni

·        I Campioni

Le batterie sono campionate e non ho toccato praticamente nulla.

Amore a primo ascolto con la batteria lounge.

Ai limiti della incompatibilità mono però ottima per esaltare l’effetto del diverso sound combinando i Groove.

Grande comodità il “clic e trascina” ed il loop si ripete.

·        I VST

Volutamente lasciati come pensati dei creatori dei Groove.

Il Piano iniziale: fulmine a ciel sereno. Non vedo l’ora di usarlo in un paio di idee. Inizio in solitaria come omaggio all’autore!

Per il resto un paio di Ampli che descriviamo in seguito e molti compressori leggeri soprattutto applicati per sopperire la mancanza del Compressore Multibanda e del Maximaiser.

Il basso merita una citazione: lezione sul mixaggio e spiegazione della possibilità di alzare i volumi semplicemente usando i pan. “Oh mi raccomando: cassa e basso centrali e ben attenti alla fase ad alla compatibilità mono!” Poi senti il Groove di basso panpottato a destra e che suona benissino entrando e scendo di volume dal pezzo senza avere l’esigenza di modificare nulla! Bravura o famosa botta di… Anche qui assolo di 8 battute in omaggio all’autore! 

·        Le chitarre

Se non l’avessi fatto io avrei dei dubbi se sia suonata o midi resta il fatto che da chitarrista devo ammettere che il livello degli ampli virtuali è veramente arrivato ad un livello che non mi aspettavo. A differenza dell’Hammond, che per quanto puoi simularlo, la carenza del leslie nella pienezza del suono la senti, qui molto meno. È vero che sulle chitarre frequenze bassissime non ne abbiamo però corpo tanto. Tutto ovviamente in rigoroso insert.   

·        Le voci

La voglia di applicare un po’ di trucchetti appresi tra i vari professori era tanta.

Far diventare la mia voce come quella di Alvin Superstar e fare in contemporanea i cori con la stessa traccia duplicata, prima con detune da donna, poi detune a +6 semitoni ed anche una a -12 con un metalizer per sembrare i Rokets, il tutto ovviamente in contemporanea con sezione archi separata, contrappunto di fiati e doppia batteria sia campionata che midi come già sperimentato nel progetto “Gloria Rap”: forse è per questo che è andato il processore in crash?

Poi scatta il famoso “ #22% “: ma sai che sto demo quasi che può essere utilizzato come base pubblicitaria! Allora evitiamo voci ed aspettiamo il cliente per fatturare.

Mastering

A questo punto estrazione della carta di credito per acquisto versione pro: sull’LE il mixer non ha i gain di ingresso o, se ci sono, li hanno nascosti molto bene… Il compressore Multiband? Maximaiser? Espander?

Quasi inserito numero di carta quando: “Bebo che fai ti arrendi? Che fine ha fatto quel ragazzo che a 17 anni col mixer Trep ad eco digitale alzava al volo il tono della cantante che era calante? Ti stai invecchiando ed imborghesendo? Questo passa il convento! Ragiona!”

Vecchio stile: sub master divisi per strumenti, compressore su ogni sub, compressore su master e limiter per non sforare.  Applicazione della lezione di Simonazzi per fare, dove necessario, un po’ di Gain Staging direttamente sulla grafica di alcune tracce che lo necessitavano. Passare alla sezione ascolti.

Gli ascolti

Nasce come sottofondo dolce con qualche sorpresa e se alzi il volume POMPA!!

Quindi prima cassettine pc precise ma soft poi si attacca il sub…

Pausa riposo orecchie e si ripete l’ascolto…

Aggiustatina, pausa e riascolto. Attacca il 5.1 e riascolto.

Esporta .wav ed Mp3.

Trasferimento Mp3 su WhatsApp ed ascolto su vari telefonini (più monocompatibiltà del S7?).

Test in macchina a vari volumi.

Montaggio video e sfruttamento base per provare compressioni su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=kSMq6E2lPMI&t=10s

Suona!

Conclusioni

“Sempre sostenuto che c’è qualcosa di nuovo da imparare però devo ammettere che in questo corso ne ho apprese molte di più di quelle che mi aspettavo. Per questo ringrazio (e non è la classica ruffianata) tutto il corpo docenti del corso e degli stage.

Sono sempre più convinto che la lotta tra musicista e tecnologia continuerà per altri anni e anni.

Però permettetemi una considerazione da “vecchio”:

Un tempo la tecnologia musicale era per pochi, sia per i costi che per l’acquisizione delle conoscenze, e questo portava anche notevoli guadagni a chi riusciva a districarsi in essa. Ora tutorial su YouTube a manetta (molti oltretutto sbagliati), costi bassissimi, scarsa ricerca della qualità “tanto si sente sul cellulare…” ecc. ecc. portano ancora dei guadagni? L’unico mondo economicamente valido, come ci raccontava Luigi Sansò, è solo quello del Gaming?

Credo che ci sarà sempre il ragazzo capace di guadagnare sfruttando il suo bagaglio tecnologico e mettendoci tanta fantasia.  

Poi se siete arrivati a leggere fino a qui vorrà pur dir qualcosa J “

Così concludevo lo scorso anno ed il progetto di quest’anno credo ne sia la prova: le note sono 12 la fantasia crea il capolavoro, i Groove sono tanti la fantasia crea l’atmosfera…

Al prossimo anno?

Visto che quest’anno ho finalmente capito la matematica della trasformata di Furier rischio il prossimo di riuscire a dimostrarne la veridicità alla lavagna!

Bibliografia

Assente          

Sitografia                                                                                    

www.youtube.com fornitore video gratuito

Video

Discografia

Un mare di dischi mixati a 130 bpm ….

Fuga in mi maggiore – Definitivissimo….

by Raffaelli Roberto on

SOMMARIO

Introduzione
Descrizione del lavoro
La scelta del titolo
Perché Cubase
La struttura musicale
La ricerca dei suoni

Mastering
Gli ascolti
Conclusioni
Bibliografia
Sitografia
Discografia
Scarica i file del brano
Scarica la relazione

Introduzione

Metti un Giovedì ed un Venerdì di lezioni con il mal di schiena…
Metti che il Sabato il mal di schiena ti costringe bloccato sul divano che per alzarti devi strisciare con i gomiti a terra fino al tavolo…

Capodanno 2017

by Raffaelli Roberto on

…dunque il 2017 , se Dio vuole, sarà l’anno in cui compirò i miei 50 anni. Visto che qualcuno mi ha chiesto “Bebo me butti giù una scaletta per fa un po’ de casì a Capodanno?” l’ho fatta e la pubblico (stavolta la siae me manda in galera…). C’ho messo i 50 brani più “Il finale” in sequenza ballabile che ho più programmato durante questi tanti anni di feste. Divertitevi!!!!

Musiche Marina – link

by Raffaelli Roberto on

Inno tagliato 2

Musiche Marina – Player

by Raffaelli Roberto on

Il campo delle coccinelle

by Raffaelli Roberto on

Il Campo delle Coccinelle

Storia d’amore e di more

Testo e Musiche Roberto Raffaelli

Guardo le stelle del cielo
Questa è la notte, la grande occasion

Parto col cuore impavido
Forse da te mai più tornerò

Oggi, volenti o nolenti,
la grande battaglia ci attende di già

Porto con me i tuoi abbracci
Porto con me i tuoi sorrisi
Porto con me i tuoi abbracci
Porto con me i tuoi sorrisi

Loro con lancia in mano,
il lungo mantello, io nel cuore l’amor

Alzo il mio martello
Lo scudo dorato alla luna brillò

Io col petto squarciato
L’ultimo urlo nel ciel si levò

Non avrò più i tuoi abbracci
Non avrò più i tuoi sorrisi
Non avrò più i tuoi abbracci
Non avrò più i tuoi sorrisi

L’ultimo sguardo una fata
Mi sembra un sogno forse è solo illusion

Sussurra una frase alle stelle
La luna scompare ecco sorgere il sol

Ti vedo tra i corpi ammassati
piangente a cercare speranza mio amor

Ecco il tuo ultimo abbraccio
Ecco il tuo sorriso
Ecco il tuo ultimo abbraccio
Ecco il tuo pianto d’amor

Porto con me i tuoi abbracci
Porto con me i tuoi sorrisi
Porto con me i tuoi abbracci
Porto con me i tuoi sorrisi

base con traccia voce oh
Base